Verso la fine del XIV secolo, il termine indicava un "modo particolare di pronuncia." Proviene dall'antico francese acent, che a sua volta deriva dal latino accentus, che significa "canto aggiunto al discorso." Questo termine latino si compone di ad, che significa "verso" (puoi vedere ad-), e cantus, che significa "canto." Quest'ultimo è il participio passato di canere, che significa "cantare," e proviene dalla radice protoindoeuropea *kan-, che significa "cantare."
Il termine latino era una traduzione dal greco prosōidia, composto da pros- ("verso") e ōidē ("canto"). Questo termine greco sembrava descrivere il modo in cui veniva gestita l'intonazione nei versi greci.
Il significato di "sforzo nell'enunciazione che rende una sillaba più forte di un'altra in termini di intonazione o accento" è attestato a partire dagli anni '80 del Cinquecento. Quando si riferisce a un "segno o carattere usato nella scrittura per indicare l'accento," è documentato a partire dagli anni '90 dello stesso secolo. Il significato nel campo delle arti decorative, inteso come "qualcosa che enfatizza o mette in risalto," risale al 1972.
The soundest distinction perhaps is that "accent" refers to the habitual stress laid on a syllable in ordinary pronunciation ; "stress" to a syllable specially accented for this or that reason, logical, rhetorical, or prosodic purely. [George Saintsbury, "Historical Manual of English Prosody," 1914]
La distinzione più chiara potrebbe essere che "accento" si riferisce all'accento abituale posto su una sillaba nella pronuncia comune, mentre "stress" indica una sillaba particolarmente accentuata per motivi logici, retorici o puramente prosodici. [George Saintsbury, "Historical Manual of English Prosody," 1914]