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Significato di salience

risalto; prominenza; rilevanza

Etimologia e Storia di salience

salience(n.)

Nel 1814, il termine si riferiva al "fatto o alla qualità di saltare." Nel 1841, assunse il significato di "qualità di spiccare, stato di sporgere o essere proiettato." Per ulteriori dettagli, si veda salient (aggettivo) + -ence. L'accezione psicologica di "qualità di essere più prominente nella mente o nella memoria" risale al 1938.

Voci correlate

Negli anni '60 del 1500, il termine "saliente" si riferiva a qualcosa che "salta" o "leap", un termine araldico derivato dal latino salientem (nominativo saliens), che è il participio presente di salire, ovvero "saltare". Le radici di questo termine affondano in una forma indoeuropea poco chiara, ma simile a parole di altre lingue antiche, come il sanscrito sisarsi e sisrate, che significano "scorrere", "correre", "affrettarsi", il greco hallesthai che vuol dire "saltare", il medio irlandese saltraim che significa "calpesto", e il medio gallese sathar che si traduce in "calpestare".

Il significato di "puntare verso l'esterno", che troviamo ancora oggi in ambito militare, è emerso negli anni '80 del 1600. Quello di "prominente" o "impressionante" è stato documentato per la prima volta nel 1840, partendo dall'espressione salient point, risalente agli anni '70 del 1600. Questa espressione si riferisce al cuore di un embrione, che sembra "saltare" e traduce il latino punctum saliens, un concetto che risale agli scritti di Aristotele. Da qui deriva l'idea di un "punto di partenza" per qualsiasi cosa.

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    Traduzione generata da IA. Per il testo originale, clicca qui: Etymology, origin and meaning of salience

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