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Significato di extremity

estremità; punto estremo; membro del corpo

Etimologia e Storia di extremity

extremity(n.)

Verso la fine del XIV secolo, il termine indicava "uno dei due estremi di una scala," derivando dall'antico francese estremite (XIII secolo) e dal latino extremitatem (nominativo extremitas), che significava "la fine di una cosa," a sua volta proveniente da extremus, ossia "il più esterno." Questo legame etimologico è meglio conservato in questa parola rispetto all'aggettivo extreme. L'accezione di "punto o fine estremo" risale circa al 1400, mentre il significato di "arto o organo di locomozione, appendice" emerge all'inizio del XV secolo (si veda extremities). L'interpretazione di "grado massimo" di qualsiasi cosa appare all'inizio del XV secolo. Correlato: Extremital.

Voci correlate

All'inizio del XV secolo, il termine era usato per descrivere qualcosa di "esterno, più lontano" e anche per indicare "totale, assoluto, nel massimo grado," in contrapposizione a moderate. Proveniva dal francese antico extreme (XIII secolo), che a sua volta derivava dal latino extremus, il quale significava "più esterno, più lontano, ultimo; la parte finale; estremità, confine; grado più alto o massimo." Questo termine era il superlativo di exterus (vedi exterior). In inglese, come in latino, non sempre veniva percepito come un superlativo, da qui l'uso di forme come more extreme e most extreme, che furono criticate da Johnson. L'espressione extreme unction conserva il significato ormai scomparso di "ultimo, finale" (XV secolo).

All'inizio del 1500, si riferiva a "mani e piedi, parti più estreme del corpo," ed era il plurale di extremity. Il significato di "ultimi momenti di una persona" risale circa al 1600.

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    Traduzione generata da IA. Per il testo originale, clicca qui: Etymology, origin and meaning of extremity

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