Intorno al 1300, distaunce indicava "una disputa o controversia, conflitto civile, ribellione." Nei primi anni del 1400, il significato si era evoluto in "disaccordo, discordia, lotta." Proveniva dall'antico francese destance, che significava "discordia, lite" (XIII secolo), mentre i significati successivi derivavano direttamente dal latino distantia, che si traduceva come "stare lontano." Questo a sua volta proveniva da distantem (al nominativo distans), che significava "stare separati, distanti," il participio presente di distare, che indicava appunto "stare lontano." La radice dis- (vedi dis-) significava "separato, lontano," mentre stare derivava dalla radice indoeuropea *sta-, che significava "stare, mantenere una posizione ferma."
Il significato di "remotità nello spazio, estensione tra due oggetti o luoghi" si affermò verso la fine del XIV secolo. In seguito, assunse anche il significato di "intervallo di tempo" (fine del XIV secolo, inizialmente distaunce of times). La definizione di "parte remota di un campo visivo" risale al 1813. Il senso figurato di "distanza emotiva, freddezza nei rapporti personali" (anni '90 del XVI secolo) è simile a quello di stand-offish.
At a distance, che significa "lontano," compare negli anni '50 del Seicento. L'espressione keep (one's) distance era inizialmente usata in senso figurato (circa 1600).
La frase go the distance (anni '30 del XX secolo) sembra provenire originariamente dal mondo della boxe, dove indicava "la durata programmata di un incontro." Tuttavia, era anche un termine utilizzato nelle gare di cavalli del XIX secolo, dove distance si riferiva "allo spazio che separava il cavallo vincitore dagli altri partecipanti, che dovevano rimanere entro quella distanza per non essere squalificati nelle successive batterie."