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Significato di sinew

tendine; corda; forza

Etimologia e Storia di sinew

sinew(n.)

Il termine si riferisce a un "cordone o tendine del corpo," che collega un muscolo a un osso o a un'altra parte del corpo. In medio inglese si scriveva sineu, derivato dall'inglese antico seonowe, forma obliqua del nominativo sionu, che significa "tendine." La sua origine risale al proto-germanico *sinwō.

Si pensa che provenga dalla radice ricostruita del proto-indoeuropeo *sai-, che significa "legare, vincolare." Questa stessa radice ha dato origine a parole in sanscrito come snavah ("tendine"), syati e sinati ("legare"), in avestano snavar, in irlandese sin ("catena"), e in hittita ishai- o ishi- ("legare"). Tra i cognati germanici troviamo l'antico sassone sinewa, l'antico norreno sina, l'antico frisone sine, il medio olandese senuwe, l'olandese moderno zenuw, l'antico alto tedesco senawa e il tedesco moderno Sehne.

Voci correlate

Negli anni 1640, il significato di "disabilitare, rendere inutile" si è sviluppato in modo figurato a partire da hamstring (sostantivo), che indica il "tendine dietro il ginocchio." Tagliare questo tendine avrebbe reso una persona o un animale zoppo. Il significato letterale del verbo è attestato a partire dagli anni 1670. Poiché si tratta di un verbo derivato da un composto sostantivale, l'uso di hamstrung come participio passato è tecnicamente errato.

[I]n hamstring, -string is not the verb string; we do not string the ham, but do something to the tendon called the hamstring; the verb, that is, is made not from the two words ham & string, but from the noun hamstring. It must therefore make hamstringed. [Fowler]
[In hamstring, -string non è il verbo string; non "tiriamo" il prosciutto, ma facciamo qualcosa al tendine chiamato hamstring; il verbo, cioè, non deriva dalle due parole ham e string, ma dal sostantivo hamstring. Pertanto, dovrebbe essere hamstringed. [Fowler]

Un termine più antico per indicare la stessa cosa era hough-sineuen (XV secolo), composto da hock (sostantivo) + sinew (sostantivo), anch'esso un composto sostantivale.

Intorno al 1300, il termine seculer veniva usato per riferirsi al clero, indicando chi "vive nel mondo, non appartiene a un ordine religioso." In un senso più ampio, significava anche "appartenente allo stato" (in contrapposizione alla Chiesa). Proveniva dal francese antico seculer, seculare (l'attuale francese è séculier), e risaliva direttamente al latino tardo saecularis, che significava "mondano, secolare, relativo a una generazione o epoca." In latino classico, indicava "di un'epoca, appartenente a un'era, che si verifica una volta in un'epoca," e derivava da saeculum, che significava "epoca, intervallo di tempo, vita, generazione, stirpe."

Il termine ha origini nel proto-italico *sai-tlo-, che, secondo Watkins, è composto dall'elemento strumentale ricostruito del proto-indoeuropeo *-tlo- e da *sai-, che significa "legare, vincolare" (vedi sinew). Questa espressione è stata estesa metaforicamente a indicare le generazioni umane successive, viste come anelli di una catena della vita. De Vaan la collega anche a parole che significano "legare" e cita il gallese hoedl, che significa "durata della vita, età," come un possibile cognato. Un'interpretazione più antica la collegava a termini che significano "seme," derivando dalla radice proto-indoeuropea *se-, che significa "seminare" (vedi sow (v.)). Un confronto interessante è con il gotico mana-seþs, che significa "umanità, mondo," letteralmente "seme degli uomini."

I ludi saeculares nell'antica Roma erano una celebrazione che durava tre giorni e tre notti, che si teneva una volta ogni "epoca" (ogni 120 anni). Gli scrittori ecclesiastici latini usavano questo termine come i greci usavano aiōn, per indicare "di questo mondo" (vedi cosmos). Da qui deriva il francese siècle, che significa "secolo." In inglese, il significato di "appartenente a un'epoca o a un lungo periodo," soprattutto per eventi che si verificano una volta in un secolo, è attestato fin dagli anni '90 del 1500.

Dal metà del 1400, il termine ha assunto un significato più generale, indicando chi o cosa è "di questo mondo, interessato più alla vita terrena che a quella spirituale." È stato usato anche in ambito letterario e musicale per descrivere opere "non esplicitamente religiose." In inglese, a partire dagli anni '50 dell'800, è stato associato al movimento umanista e all'idea di escludere la fede in Dio dalle questioni etiche e morali. Un termine correlato è Secularly.

Verso la fine del XIV secolo, il termine indicava qualcosa "fatto di tendini" (un significato ora obsoleto), derivato da sinew + -y (2). A partire dall'inizio del XV secolo, è stato usato per descrivere persone "muscolose, robuste." Dalla metà degli anni '70 del XVI secolo, ha assunto anche il significato di "duro, fibroso."

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    Traduzione generata da IA. Per il testo originale, clicca qui: Etymology, origin and meaning of sinew

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