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Significato di insult

offesa; insulto; scherno

Etimologia e Storia di insult

insult(v.)

Negli anni 1560, il termine significava "trionfare in modo arrogante su qualcuno" (oggi obsoleto) ed era preso in prestito dal francese insulter, che si traduceva come "offendere, rimproverare, trionfare in modo arrogante su qualcuno." In origine, nel XIV secolo, il verbo francese significava anche "saltare addosso a qualcuno." La sua radice più profonda affonda nel latino insultare, che indicava "assalire, saltare improvvisamente su qualcuno." Già ai tempi di Cicerone, il termine era usato nel senso di "insultare, deridere, oltraggiare." Si tratta di una forma frequentativa del verbo insilire, che significava "saltare su o verso qualcuno." Questo, a sua volta, era composto da in- (che significa "su, verso," e deriva dalla radice protoindoeuropea *en, che significa "in") e salire (che significa "saltare," come si può vedere in salient (aggettivo)).

Il significato di "abuso verbale, affronto, assalto irrispettoso, offerta di indignità" è emerso negli anni 1610. Correlati: Insulted; insulting.

insult(n.)

Intorno al 1600, il termine indicava "un attacco;" negli anni '70 del 1600 assunse il significato di "un atto di trattamento offensivo o sprezzante," derivando dal francese insult (XIV secolo) o direttamente dal latino tardo insultus, che significa "insulto, scherno." Questo termine era il sostantivo derivato dal participio passato di insilire, che letteralmente significa "saltare su o verso" (vedi insult (v.)). Il sostantivo più antico era insultation (anni 1510). L'espressione add insult to injury traduce il latino injuriae contumeliam addere.

Voci correlate

"che contiene o infligge un insulto," anni '90 del 1500, aggettivo al participio presente derivato da insult (verbo). Correlato: insultingly.

Negli anni '60 del 1500, il termine "saliente" si riferiva a qualcosa che "salta" o "leap", un termine araldico derivato dal latino salientem (nominativo saliens), che è il participio presente di salire, ovvero "saltare". Le radici di questo termine affondano in una forma indoeuropea poco chiara, ma simile a parole di altre lingue antiche, come il sanscrito sisarsi e sisrate, che significano "scorrere", "correre", "affrettarsi", il greco hallesthai che vuol dire "saltare", il medio irlandese saltraim che significa "calpesto", e il medio gallese sathar che si traduce in "calpestare".

Il significato di "puntare verso l'esterno", che troviamo ancora oggi in ambito militare, è emerso negli anni '80 del 1600. Quello di "prominente" o "impressionante" è stato documentato per la prima volta nel 1840, partendo dall'espressione salient point, risalente agli anni '70 del 1600. Questa espressione si riferisce al cuore di un embrione, che sembra "saltare" e traduce il latino punctum saliens, un concetto che risale agli scritti di Aristotele. Da qui deriva l'idea di un "punto di partenza" per qualsiasi cosa.

L'elemento che significa "in, dentro, su" (anche im-, il-, ir- per assimilazione di -n- con la consonante successiva), deriva dal latino in- "in," a sua volta proveniente dalla radice protoindoeuropea *en "in."

Nell'antico francese (e quindi nel medio inglese) questo spesso diventava en-, che in inglese tendeva fortemente a tornare al latino in-, ma non sempre, il che spiega coppie come enquire/inquire. Esisteva una forma nativa, che nel West Saxon appariva solitamente come on- (come nell'antico inglese onliehtan "illuminare"), e alcuni di quei verbi sono sopravvissuti nel medio inglese (come inwrite "iscrivere"), ma ora sembrano tutti estinti.

*

Non è correlato a in- (1) "non," che era anche un comune prefisso in latino, causando confusione: per i romani impressus poteva significare "premuto" o "non premuto;" inaudire significava "sentire," ma inauditus significava "mai sentito;" nel tardo latino investigabilis poteva significare "che può essere indagato" o "che non può essere indagato." Il latino invocatus era "non chiamato, non invitato," ma invocare significava "chiamare, appellarsi a." Questo crea anche opposizioni tra le parole inglesi e quelle francesi identiche, come in francese inhabitable "non abitabile." 

Il problema è continuato in inglese; l'incertezza su cosa significhi inflammable è un esempio comunemente citato. Implume (1610s) significava "rivestire di piume," ma implumed (circa 1600) significava "senza piume." Impliable può significare "capace di essere implicato" (1865) o "rigido" (1734). Impartible nel 17° secolo poteva significare "non divisibile" o "capace di essere impartito." Impassionate può essere "privo di passione" o "fortemente mosso dalla passione." Inanimate (aggettivo) è "privo di vita," ma Donne usa inanimate (verbo) per significare "infondere vita o vigore." Irruption è "un'intrusione," ma irruptible è "infrangibile."

Oltre a improve "utilizzare a proprio vantaggio," nel medio inglese esisteva anche un verbo improve che significava "smentire" (XV secolo). Inculpate significa "accusare," ma inculpable significa "non colpevole, esente da colpa." Infestive ha significato "problematico, fastidioso" (1560s, da infest) e "non festivo" (1620s). Nel medio inglese inflexible poteva significare "non piegabile" o "capace di essere influenzato o mosso." Nel 17° secolo, informed poteva significare "aggiornato sulle informazioni," "formato, animato," o "non formato, informe" ("Questo era un uso insolito" [OED]). Inhabited ha significato "abitato" (1560s) e "disabitato" (1610s); inhabitable in inglese è stato anch'esso usato in sensi opposti, e la confusione risale al tardo latino.

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    Traduzione generata da IA. Per il testo originale, clicca qui: Etymology, origin and meaning of insult

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