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Significato di imperative

imperativo; ordine; comando

Etimologia e Storia di imperative

imperative(adj.)

Negli anni '20 del 1500, in grammatica, il termine si riferisce a "esprimere un comando," usato per indicare la forma di un verbo che esprime comando, supplica, consiglio o esortazione. Deriva dal latino tardo imperativus, che significa "relativo a un comando," a sua volta proveniente da imperat-, la radice del participio passato di imperare, che significa "comandare, richiedere." Questo verbo si origina dalla forma assimilata di in-, che significa "in, dentro" (dalla radice protoindoeuropea *en, che significa "in") e parare, che significa "disporre, preparare, abbellire" (dalla radice protoindoeuropea *pere- (1), che significa "produrre, procurare").

imperative(n.)

Metà del XV secolo, in ambito grammaticale; più tardi, intorno al 1600, assunse il significato di "qualcosa di imperativo". Deriva dal francese antico imperatif nel contesto grammaticale (XIII secolo) e direttamente dal latino tardo imperativus (vedi imperative (adj.)). In filosofia è utilizzato a partire dal 1796.

Voci correlate

"sovrano assoluto," 1580s, dal latino imperator "comandante supremo, leader, padrone," sostantivo agente derivato dalla radice di imperare "comandare" (vedi imperative (agg.)). Nella repubblica romana, chi deteneva il comando militare durante il servizio attivo, ma anche un titolo conferito ai generali vittoriosi; nell'impero romano, l'imperatore come comandante supremo delle armate. Correlato: Imperatorial.

L'elemento che significa "in, dentro, su" (anche im-, il-, ir- per assimilazione di -n- con la consonante successiva), deriva dal latino in- "in," a sua volta proveniente dalla radice protoindoeuropea *en "in."

Nell'antico francese (e quindi nel medio inglese) questo spesso diventava en-, che in inglese tendeva fortemente a tornare al latino in-, ma non sempre, il che spiega coppie come enquire/inquire. Esisteva una forma nativa, che nel West Saxon appariva solitamente come on- (come nell'antico inglese onliehtan "illuminare"), e alcuni di quei verbi sono sopravvissuti nel medio inglese (come inwrite "iscrivere"), ma ora sembrano tutti estinti.

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Non è correlato a in- (1) "non," che era anche un comune prefisso in latino, causando confusione: per i romani impressus poteva significare "premuto" o "non premuto;" inaudire significava "sentire," ma inauditus significava "mai sentito;" nel tardo latino investigabilis poteva significare "che può essere indagato" o "che non può essere indagato." Il latino invocatus era "non chiamato, non invitato," ma invocare significava "chiamare, appellarsi a." Questo crea anche opposizioni tra le parole inglesi e quelle francesi identiche, come in francese inhabitable "non abitabile." 

Il problema è continuato in inglese; l'incertezza su cosa significhi inflammable è un esempio comunemente citato. Implume (1610s) significava "rivestire di piume," ma implumed (circa 1600) significava "senza piume." Impliable può significare "capace di essere implicato" (1865) o "rigido" (1734). Impartible nel 17° secolo poteva significare "non divisibile" o "capace di essere impartito." Impassionate può essere "privo di passione" o "fortemente mosso dalla passione." Inanimate (aggettivo) è "privo di vita," ma Donne usa inanimate (verbo) per significare "infondere vita o vigore." Irruption è "un'intrusione," ma irruptible è "infrangibile."

Oltre a improve "utilizzare a proprio vantaggio," nel medio inglese esisteva anche un verbo improve che significava "smentire" (XV secolo). Inculpate significa "accusare," ma inculpable significa "non colpevole, esente da colpa." Infestive ha significato "problematico, fastidioso" (1560s, da infest) e "non festivo" (1620s). Nel medio inglese inflexible poteva significare "non piegabile" o "capace di essere influenzato o mosso." Nel 17° secolo, informed poteva significare "aggiornato sulle informazioni," "formato, animato," o "non formato, informe" ("Questo era un uso insolito" [OED]). Inhabited ha significato "abitato" (1560s) e "disabitato" (1610s); inhabitable in inglese è stato anch'esso usato in sensi opposti, e la confusione risale al tardo latino.

*perə- è una radice proto-indoeuropea che significa "produrre, procurare" e dà origine a parole derivate con vari significati. Potrebbe essere collegata a *pere- (2), che significa "concedere, assegnare".

Potrebbe far parte di parole come: ante-partum, apparatus, apparel, biparous, disparate, emperor, empire, heifer, imperative, imperator, imperial, juniper, multiparous, nulliparous, oviparous, para- (2) "difesa, protezione contro; ciò che protegge da"; Parabellum, parachute, parade, parados, parapet, parasol, pare, parent, -parous, parry, parturient, poor, post-partum, preparation, prepare, primipara, puerperal, rampart, repair (v.1) "riparare, rimettere in ordine"; repertory, separate, sever, several, spar (v.), viper, vituperation, viviparous.

Potrebbe anche essere all'origine di parole come: il sanscrito prthukah "bambino, vitello, giovane di un animale"; il greco poris "vitello, toro"; il latino parare "preparare, rendere pronto", parire "produrre, dare alla luce"; il ceco spratek "ragazzo, scapestrato, vitello prematuro"; il lituano periu, perėti "covare"; l'alto tedesco antico farro, il tedesco Farre "bovino", l'inglese antico fearr "toro".

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    Traduzione generata da IA. Per il testo originale, clicca qui: Etymology, origin and meaning of imperative

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